# Psiche e techne
## Metadata
* Author: [Umberto Galimberti](https://www.amazon.comundefined)
* ASIN: B07VCGYDPM
* Reference: https://www.amazon.com/dp/B07VCGYDPM
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## Highlights
La tecnica infatti non tende a uno scopo, non promuove un senso, non apre scenari di salvezza, non redime, non svela la verità: la tecnica funziona, e siccome il suo funzionamento diventa planetario, questo libro si propone di rivedere i concetti di individuo, identità, libertà, salvezza, verità, senso, scopo, ma anche quelli di natura, etica, politica, religione, storia, di cui si nutriva l’età pre-tecnologica e che ora, nell’età della tecnica, dovranno essere riconsiderati, dismessi, o rifondati dalle radici. — location: [30](kindle://book?action=open&asin=B07VCGYDPM&location=30) ^ref-47967
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La tecnica non è neutra, perché crea un mondo con determinate caratteristiche che non possiamo evitare di abitare e, abitando, contrarre abitudini che ci trasformano ineluttabilmente. — location: [40](kindle://book?action=open&asin=B07VCGYDPM&location=40) ^ref-47924
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Per il fatto che abitiamo un mondo in ogni sua parte tecnicamente organizzato, la tecnica non è più oggetto di una nostra scelta, ma è il nostro ambiente, dove fini e mezzi, scopi e ideazioni, condotte, azioni e passioni, persino sogni e desideri sono tecnicamente articolati e hanno bisogno della tecnica per esprimersi. — location: [42](kindle://book?action=open&asin=B07VCGYDPM&location=42) ^ref-38833
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Con il termine “tecnica” intendiamo sia l’universo dei mezzi (le tecnologie) che nel loro insieme compongono l’apparato tecnico, sia la razionalità che presiede al loro impiego in termini di funzionalità ed efficienza. Con questi caratteri la tecnica è nata non come espressione dello “spirito” umano, ma come “rimedio” alla sua insufficienza biologica. — location: [48](kindle://book?action=open&asin=B07VCGYDPM&location=48) ^ref-25873
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Per questo Prometeo, l’inventore delle tecniche, poteva dire: “la tecnica è di gran lunga più debole della necessità”. (Cfr. Parte I: “Simbologia della tecnica: la scena del Caucaso”.) — location: [89](kindle://book?action=open&asin=B07VCGYDPM&location=89) ^ref-12128
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6. La trasformazione della tecnica da “mezzo” in “fine”. Ma all’epoca di Bacone i mezzi tecnici erano ancora insufficienti e l’uomo poteva ancora rivendicare la sua soggettività e il suo dominio sulla strumentazione tecnica. Oggi invece il “mezzo” tecnico si è così ingigantito in termini di potenza ed estensione da determinare quel capovolgimento della quantità in qualità che Hegel descrive nella Logica e che, applicato al nostro tema, fa la differenza tra la tecnica antica e lo stato attuale della tecnica. — location: [98](kindle://book?action=open&asin=B07VCGYDPM&location=98) ^ref-56759
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Così la tecnica da mezzo diventa fine, non perché la tecnica si proponga qualcosa, ma perché tutti gli scopi e i fini che gli uomini si propongono non si lasciano raggiungere se non attraverso la mediazione tecnica. — location: [106](kindle://book?action=open&asin=B07VCGYDPM&location=106) ^ref-31220
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serve a produrre beni e a soddisfare bisogni, quando beni e bisogni sono mediati per intero dal denaro, allora diventa il fine, per raggiungere il quale, se necessario, si sacrifica anche la produzione dei beni e la soddisfazione dei bisogni. In altra prospettiva e sullo sfondo di un altro scenario, E. Severino osserva che se il mezzo tecnico è la condizione necessaria per realizzare qualsiasi fine che non può esser raggiunto prescindendo dal mezzo tecnico, il conseguimento del mezzo diventa il vero fine che tutto subordina a sé. Ciò comporta il crollo di numerosi impianti categoriali con cui l’uomo aveva finora definito se stesso e la sua collocazione nel mondo. (Cfr. Parte IV: “Fenomenologia della tecnica: il grande capovolgimento”.) — location: [109](kindle://book?action=open&asin=B07VCGYDPM&location=109) ^ref-38122
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funzionario. Ciò comporta una radicale revisione dei tradizionali modi di intendere la ragione, la verità, l’ideologia, la politica, l’etica, la natura, la religione e la stessa storia. — location: [118](kindle://book?action=open&asin=B07VCGYDPM&location=118) ^ref-8172
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garantire. Riducendosi sempre di più a pura amministrazione tecnica, la politica mantiene un ruolo attivo e quindi decisionale solo là dove la tecnica non è ancora egemone, o dove nella sua egemonia presenta ancora delle lacune o delle insufficienze in ordine al vincolo della sua razionalità strumentale. — location: [135](kindle://book?action=open&asin=B07VCGYDPM&location=135) ^ref-2652
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alla fine (éschaton) si realizza ciò che all’inizio era stato annunciato. Solo in questa dimensione “escatologica”, che iscrive il tempo in un disegno, tutto ciò che accade nel tempo acquista il suo senso. — location: [158](kindle://book?action=open&asin=B07VCGYDPM&location=158) ^ref-33548
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“Assoluto” significa sciolto da ogni legame (solutus ab), quindi da ogni orizzonte di fini, da ogni produzione di senso, da ogni limite e condizionamento. — location: [173](kindle://book?action=open&asin=B07VCGYDPM&location=173) ^ref-17603
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Anders, risulta decisamente inferiore e inconsapevole della sua inferiorità. — location: [177](kindle://book?action=open&asin=B07VCGYDPM&location=177) ^ref-43010
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inconsapevolezza, chi aziona l’apparato tecnico o chi vi è semplicemente inserito, senza poter più distinguere se è attivo o è a sua volta azionato, più non si pone la domanda se lo scopo per cui l’apparato tecnico è messo in azione sia giustificabile o abbia semplicemente un senso, — location: [178](kindle://book?action=open&asin=B07VCGYDPM&location=178) ^ref-31661
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biologico, là dove il senso non si trova occorre inventarlo, e allora anche il “senso” si giustifica perché, come mezzo per vivere, è in grado di assurgere a sua volta al rango di “mezzo”. — location: [192](kindle://book?action=open&asin=B07VCGYDPM&location=192) ^ref-10922
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Con la tecnica gli uomini possono ottenere da sé quello che un tempo chiedevano agli dèi. — location: [355](kindle://book?action=open&asin=B07VCGYDPM&location=355) ^ref-27057
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Prometeo: “La tecnica è di gran lunga più debole della necessità [Téchne d’anánkes asthenestéra makrô]”.3 — location: [360](kindle://book?action=open&asin=B07VCGYDPM&location=360) ^ref-9916
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rassicurante. Dove il limite è ignoto, ignoto rimane il criterio, e più non è possibile quello che era possibile nelle epoche passate dove, per una previsione razionale del futuro, bastava guardare il passato. — location: [375](kindle://book?action=open&asin=B07VCGYDPM&location=375) ^ref-49728
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Nel ciclo non c’è finalità ma solo compimento, — location: [509](kindle://book?action=open&asin=B07VCGYDPM&location=509) ^ref-45709
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Nel tempo ciclico c’è dunque identità tra il fine e la fine. — location: [513](kindle://book?action=open&asin=B07VCGYDPM&location=513) ^ref-6690
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Connesso a skopós è il verbo skopéo che significa “avere anticipatamente in vista qualcosa”, “prevedere”, e quindi “progettare”. — location: [526](kindle://book?action=open&asin=B07VCGYDPM&location=526) ^ref-24234
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regolato non più dalla figura del ritorno, ma da quella del perseguimento del bersaglio anticipato nel futuro. — location: [530](kindle://book?action=open&asin=B07VCGYDPM&location=530) ^ref-16655
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Lo scopo, infatti, il bersaglio può anche essere mancato, e ciò introduce, rispetto al tempo ciclico, una dimensione di aleatorietà, come se il vincolo della necessità non garantisse quei fini che si sono eletti a bersaglio. — location: [532](kindle://book?action=open&asin=B07VCGYDPM&location=532) ^ref-57846
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il tempo progettuale è il tempo della tecnica percorsa dalle intenzioni umane che, misurate sul tempo ciclico, altro non possono avere se non l’amaro sapore delle illusioni, “puro e semplice gioco” direbbe Nietzsche, rispetto al “tempo — location: [534](kindle://book?action=open&asin=B07VCGYDPM&location=534) ^ref-31516
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è la giusta misura tra lo scopo anticipato e i mezzi al momento disponibili. — location: [542](kindle://book?action=open&asin=B07VCGYDPM&location=542) ^ref-64018
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Solo nel buon intreccio di questo nodo qualcosa può configurarsi come scopo tecnicamente raggiungibile. Se invece il nodo si dilata, e il futuro da relativo diventa assoluto, se l’interrogazione non riguarda il domani, ma l’ultimo giorno, se lo scopo si dispone lontano fino ai — location: [545](kindle://book?action=open&asin=B07VCGYDPM&location=545) ^ref-29473
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Passando dal tempo che ritorna al tempo che invecchia, dal tempo ciclico della natura regolato dal sigillo della necessità al tempo progettuale della tecnica percorso dal desiderio e dall’intenzione dell’uomo, la storia subisce un sussulto. Non più decadenza da una mitica età dell’oro, ma progresso verso un avvenire senza meta. — location: [548](kindle://book?action=open&asin=B07VCGYDPM&location=548) ^ref-30759
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Il desiderio incestuoso, su cui Freud ha costruito la sua ipotesi psicoanalitica, è un esempio di questo mancato riconoscimento delle differenze. Il disordine che ne consegue è la violenza di una differenza mancata. Ma, osserva Nietzsche: — location: [618](kindle://book?action=open&asin=B07VCGYDPM&location=618) ^ref-21329
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“Ho visto precipitare due sovrani, il terzo lo vedrò crollare con più obbrobrio” — location: [693](kindle://book?action=open&asin=B07VCGYDPM&location=693) ^ref-53859
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Questo accordo i greci l’hanno chiamato necessità (anánke): la necessità del reciproco riconoscimento. È lo stesso Prometeo, infatti, a riconoscere che “la tecnica è di gran lunga più debole della necessità [téchne d’anánkes asthenéstera makrô]”,8 quindi anche la tecnica che egli ha consegnato agli uomini rendendoli intelligenti e capaci. — location: [718](kindle://book?action=open&asin=B07VCGYDPM&location=718) ^ref-55762
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Prometeo patisce la violenza di Zeus, ma Zeus patisce il segreto di Prometeo. — location: [736](kindle://book?action=open&asin=B07VCGYDPM&location=736) ^ref-25751
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L’accettazione di questa duplice sofferenza è l’instaurazione della differenza che inizia con la nascita dell’altro, dell’uomo, e si compie dopo che l’uno e l’altro hanno accettato la rispettiva alterità. Ma come si giunge a questa accettazione? 2. — location: [737](kindle://book?action=open&asin=B07VCGYDPM&location=737) ^ref-8544
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Il segreto di Prometeo, colui che vede in anticipo, è la caduta degli dèi e della visione mitica del mondo incapace di prefigurare quella storia a venire che la tecnica inaugura. — location: [841](kindle://book?action=open&asin=B07VCGYDPM&location=841) ^ref-5261
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Zeus non sarà spodestato da un’altra divinità, come è sempre avvenuto nella scansione mitologica della successione degli dèi, ma perderà lui stesso il potere perché non c’è assennatezza nelle sue deliberazioni, non c’è quel legame tra “scienza” e “potenza” che, come abbiamo visto, è il nesso costitutivo dell’agire tecnico. — location: [842](kindle://book?action=open&asin=B07VCGYDPM&location=842) ^ref-1884
I potenti non verranno spodestati dai singoli ma dalla tecnica.Come Zues gli "dei" vedranno limitare il proprio potere come conseguenza della tecnica /progresso e allora succedera la gujerra nel momento in cui Zeu cerchera nuovi poteri
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“Lo perderà lui stesso per i suoi stolti voleri — location: [846](kindle://book?action=open&asin=B07VCGYDPM&location=846) ^ref-55133
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Il suo pensiero, privo di scienza e perciò arrogante — location: [847](kindle://book?action=open&asin=B07VCGYDPM&location=847) ^ref-60267
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Questo modo sarà nell’uso più sapiente del fuoco, — location: [848](kindle://book?action=open&asin=B07VCGYDPM&location=848) ^ref-38167
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Zeus se ne stia pur seduto con tracotanza fidando nel rombo celeste, e agitando tra le mani il dardo spirante fuoco. Per nulla ciò basterà ad impedire che egli cada ignobilmente di una caduta non sopportabile: tale è l’antagonista che egli ora si sta preparando da sé, prodigio con cui è assai duro lottare; costui scoprirà una fiamma più potente del fulmine, un forte rimbombo superiore al tuono, e disperderà il flagello marino a tre denti, che agita la terra, l’arma di Posidone. Inciampando in questa disgrazia, imparerà quanto sono distanti il regnare e il servire.7 — location: [850](kindle://book?action=open&asin=B07VCGYDPM&location=850) ^ref-57297
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Il futuro verso cui la previsione si protende non abolisce il passato, ma lo riassume sotto uno sguardo nuovo. — location: [858](kindle://book?action=open&asin=B07VCGYDPM&location=858) ^ref-4385
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il modo dei suoi disegni in cui trova la sua identità e lo spazio della sua ideazione. — location: [914](kindle://book?action=open&asin=B07VCGYDPM&location=914) ^ref-6702
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per quanto lontano, per quanto rapidamente egli corra, corre con lui la catena.1 — location: [921](kindle://book?action=open&asin=B07VCGYDPM&location=921) ^ref-28205
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“conoscere è ricordare”. — location: [923](kindle://book?action=open&asin=B07VCGYDPM&location=923) ^ref-37215
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La memoria, il ricordo è innanzitutto un ri-accordo che dalla dispersione genera unità e nell’unità rintraccia quell’identità soggettiva e oggettiva che la ragione occidentale ha chiamato “Io” e “Mondo”. — location: [924](kindle://book?action=open&asin=B07VCGYDPM&location=924) ^ref-63085
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Sia l’uno che l’altro non sono dati di realtà, ma costruzioni della memoria. — location: [926](kindle://book?action=open&asin=B07VCGYDPM&location=926) ^ref-37920
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l’animale tace perché non sa cosa dire, la mancanza di memoria gli cancella qualsiasi orizzonte come offerta di un possibile senso: — location: [930](kindle://book?action=open&asin=B07VCGYDPM&location=930) ^ref-35332
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Il tragico è dunque l’elemento costitutivo dell’uomo a cui la memoria, dopo — location: [940](kindle://book?action=open&asin=B07VCGYDPM&location=940) ^ref-60763
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averlo aperto al senso, gli ricorda che è aperto per nulla. — location: [941](kindle://book?action=open&asin=B07VCGYDPM&location=941) ^ref-11106
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alla memoria “madre di tutte le tecniche”, — location: [968](kindle://book?action=open&asin=B07VCGYDPM&location=968) ^ref-59551
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La tecnica, allora, è pensata dal greco come quella razionalità che consente, a chi è padrone della propria mente, di allontanare il dolore, quell’elemento vano che turba chi vaneggia, chi non sa disporre della propria mente. La tecnica dunque è razionalità, e la ragione è una tecnica per porre rimedio al dolore. — location: [1019](kindle://book?action=open&asin=B07VCGYDPM&location=1019) ^ref-18042
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Conoscere la causa significa prevedere l’effetto, prepararsi al suo evento, sottrarsi all’accadimento imprevisto, ridurre il timore, placare l’angoscia in un sapere che sa di sé e del corso immutabile delle cose. — location: [1046](kindle://book?action=open&asin=B07VCGYDPM&location=1046) ^ref-2960
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Se il dolore è il vaneggiare della mente nell’oscurità dell’enigma, dal dolore non si esce attraverso la tecnica della profezia, come vorrebbe Io “tormentata dal delirio e dalle crisi di follia che sconvolgono la mente”,19 perché, come è detto nell’Agamennone, la tecnica profetica “non annuncia mai cose buone”,20 ma “solo sciagure”,21 per cui “noi non cerchiamo alcun profeta”.22 Dal dolore si esce con la tecnica della previsione che anticipa il futuro a partire dalla sua connessione con il presente, in modo che l’effetto corrisponda alla causa, la pena alla colpa, secondo giustizia. — location: [1101](kindle://book?action=open&asin=B07VCGYDPM&location=1101) ^ref-9853
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Così l’angoscia dell’imprevisto cede alla corretta previsione che, liberando dall’imprevedibilità degli eventi, toglie il dolore connesso all’angoscia per il futuro. Da questo sfondo, preparato dalla tragedia greca, prenderà avvio la prima tecnica, quella di Ippocrate e dei medici della scuola di Kôs che, promuovendo quel pensiero che procede per nessi e conseguenze, farà da paradigma a tutte le tecniche.25 — location: [1113](kindle://book?action=open&asin=B07VCGYDPM&location=1113) ^ref-760
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L’umanità ha sempre chiamato “anima” la differenza che avvertiva tra sé e gli animali. — location: [1171](kindle://book?action=open&asin=B07VCGYDPM&location=1171) ^ref-4223
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Sempre seguendo questa tradizione sarà possibile cogliere la tecnica non come applicazione della scienza, che attualmente è la forma storica in cui la ragione trova la sua espressione più rigorosa, ma come condizione originaria dell’esistenza umana, a partire dalla quale si è strutturato quel modo di connettere che siamo soliti chiamare “ragione”. — location: [1232](kindle://book?action=open&asin=B07VCGYDPM&location=1232) ^ref-55392
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Che cosa significa infatti “ragionare” se non “stabilire connessioni”? — location: [1238](kindle://book?action=open&asin=B07VCGYDPM&location=1238) ^ref-26382
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Se nell’animale la regolarità del comportamento è garantita dall’istinto, nell’uomo, non sorretto dall’istinto, la regolarità è ciò che si scopre come costante nella successione reiterata delle azioni. — location: [1242](kindle://book?action=open&asin=B07VCGYDPM&location=1242) ^ref-1332
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Forse per questo in tutte le culture la simbologia dell’anima, quando non addirittura l’etimologia, fa riferimento al cuore e al respiro (in greco: ánemos). — location: [1245](kindle://book?action=open&asin=B07VCGYDPM&location=1245) ^ref-6822
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Per questo di fronte alla stessa stimolazione abbiamo — location: [1364](kindle://book?action=open&asin=B07VCGYDPM&location=1364) ^ref-41549
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risposte diverse, o a stimolazioni diverse la stessa risposta; siamo — location: [1365](kindle://book?action=open&asin=B07VCGYDPM&location=1365) ^ref-27357
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Il gesto, infatti, non è una realtà fisiologica, ma il veicolo delle intenzioni del corpo che tendono a saldare le cose che lo circondano alle azioni che esse sollecitano. — location: [1371](kindle://book?action=open&asin=B07VCGYDPM&location=1371) ^ref-42046
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lontano è ciò che è solo promesso, ciò che richiede il superamento di certe difficoltà o di certe distanze per essere raggiunto e quindi impiegato. — location: [1403](kindle://book?action=open&asin=B07VCGYDPM&location=1403) ^ref-33846
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Essere-nel-mondo significa allora essere-nel-mondo-per-fare e non solo per adattarsi com’è nella condizione animale, perché il mondo umano non è popolato solo di cose, ma soprattutto di azioni. Con l’azione l’uomo rivela l’essenza nascosta delle cose, le loro possibilità celate, chiama la natura a manifestare la sua energia trattenuta — location: [1445](kindle://book?action=open&asin=B07VCGYDPM&location=1445) ^ref-62722
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Se la cultura, invece di essere pensata come punto d’approdo dell’evoluzione naturale, è colta là dove effettivamente sorge, all’inizio della storia dell’uomo, come condizione fisica della sua esistenza, allora tutti i dualismi tra anima e corpo, tra natura e cultura, tra spirito e materia si dissolvono e tutte le discipline, dalla medicina alla psicologia, dall’antropologia alla sociologia, dalla morale alla religione, che sono cresciute su questi dualismi e di questi dualismi si sono alimentate, devono rivedere profondamente se stesse. — location: [1695](kindle://book?action=open&asin=B07VCGYDPM&location=1695) ^ref-52478
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Infatti, mentre ogni specie animale recepisce con sicurezza innata, ma anche con innata limitazione, ciò che per essa è vitale, si tratti della tana, della prole, del nemico, della preda, e, all’interno di questo ambito circoscritto, si comporta con quella perfetta adeguatezza che per l’appunto chiamiamo “istintiva”, l’uomo, privo di mezzi di difesa organici, con prestazioni sensoriali mediocri, un impianto pulsionale non indirizzato, una dipendenza infantile prolungata, una maturazione tardiva, presenta una mancanza di specializzazione così marcata che è praticamente impossibile indicare quale “ambiente”, ossia quale insieme di condizioni naturali e originarie, dovrebbe essere soddisfatto perché l’uomo possa vivere. — location: [1754](kindle://book?action=open&asin=B07VCGYDPM&location=1754) ^ref-32730
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Forse per questo, l’antica massima greca diceva che chi conosce il suo limite non teme il destino. — location: [1859](kindle://book?action=open&asin=B07VCGYDPM&location=1859) ^ref-63349
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L’anima ragiona nel modo migliore quando nessuno dei sensi la turba, né la vista, né l’udito, né il dolore, né il piacere, ma tutta sola si raccoglie il più possibile in se stessa, lasciando il corpo e, senza alcuno scambio né contatto con esso nella misura in cui può, si protende verso l’essere.7 — location: [1950](kindle://book?action=open&asin=B07VCGYDPM&location=1950) ^ref-55985
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(anima e corpo, spirito e materia, natura e cultura) invece — location: [2155](kindle://book?action=open&asin=B07VCGYDPM&location=2155) ^ref-15656
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possibile spiegare pienamente qualcosa senza comprenderlo”. — location: [2343](kindle://book?action=open&asin=B07VCGYDPM&location=2343) ^ref-22953
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poiché “vivere” si dice in molte accezioni, noi affermiamo che vive il soggetto in cui si trova almeno una di queste facoltà e cioè l’intelletto, il senso, il movimento e la quiete nel luogo, e ancora il movimento per la nutrizione, l’accrescimento e il deperimento. — location: [2404](kindle://book?action=open&asin=B07VCGYDPM&location=2404) ^ref-32485
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Inoltre esistono diverse funzioni psichiche, e dal momento che non possiamo vedere l’anima, dobbiamo procedere da ciò in cui l’anima si manifesta; — location: [2414](kindle://book?action=open&asin=B07VCGYDPM&location=2414) ^ref-32362
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Il vero è invece che il corpo è lo strumento dell’anima e l’anima è lo strumento dell’uomo che ne è il depositario [tònánthropon tê psyché].40 — location: [2434](kindle://book?action=open&asin=B07VCGYDPM&location=2434) ^ref-26355
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quando parla dell’anima da un punto di vista fisico la chiama “forza del corpo [dy´namis sómatos], origine del movimento”,47 quando ne parla dal punto di vista biologico la identifica — location: [2456](kindle://book?action=open&asin=B07VCGYDPM&location=2456) ^ref-62791
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Questo intelletto è separato [chorismós], impassivo [apathés] e senza mescolanza [amighés] perché per sua essenza è atto; e l’agente è sempre più eccellente del paziente, il principio della materia. [...] Separato, esso è solo ciò che realmente è, e questo solo è immortale ed eterno. Noi non lo ricordiamo perché è impassivo, mentre l’intelletto recettivo è corruttibile e senza di questo non può pensare.55 — location: [2482](kindle://book?action=open&asin=B07VCGYDPM&location=2482) ^ref-65127
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Bene pertanto suppongono quanti ritengono che né l’anima esiste senza il corpo, né essa è un corpo. Corpo certo non è, ma qualcosa del corpo [sómatos dé ti] e per questo è nel corpo e in un corpo di determinata natura, e non come volevano quanti ci hanno preceduto, che l’adattavano nel corpo, senza di questo determinare la natura e la qualità, sebbene non si noti mai che una cosa qualunque accolga una cosa qualunque. — location: [2502](kindle://book?action=open&asin=B07VCGYDPM&location=2502) ^ref-30842
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fenomenologico-ermeneutico — location: [2522](kindle://book?action=open&asin=B07VCGYDPM&location=2522) ^ref-62891
Approfondire ermeneutica
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“fenomeni strutturati a un fine” o “fenomeni finalizzati”. — location: [2547](kindle://book?action=open&asin=B07VCGYDPM&location=2547) ^ref-42139
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Poiché la selezione naturale lavora esclusivamente mediante il bene e per il bene di ciascun essere, tutte le qualità del corpo e della mente tenderanno a progredire verso — location: [2593](kindle://book?action=open&asin=B07VCGYDPM&location=2593) ^ref-19838
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La metafora come accesso epistemologico. È noto che la scienza, come a più riprese, sia pure da punti i vista differenti, hanno ribadito R. Boyd e Th. S. Kuhn, è progredita a colpi di metafore che, “proiettando” su ciò che non è ancora noto la strumentazione nota, diventano i veri costituenti di nuove teorie. Max Black chiama interattive quelle metafore che non possono essere sostituite da espressioni non metaforiche in quanto costituiscono — location: [2629](kindle://book?action=open&asin=B07VCGYDPM&location=2629) ^ref-472
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per questo l’uomo deve compiere le sue esperienze faticosamente e attivamente in prima persona, sì che queste gli si rendano disponibili; — location: [2920](kindle://book?action=open&asin=B07VCGYDPM&location=2920) ^ref-33292
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la lingua designa con molta precisione le prestazioni della coscienza, la quale può essere definita in breve come un ambito di “fantasmi di capacità”. — location: [2926](kindle://book?action=open&asin=B07VCGYDPM&location=2926) ^ref-54416
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Per l’uomo invece il mantenere lo scambio tra le condizioni esterne e quelle interiori è appunto una necessità vitale, e tale è perciò il costituirsi di pulsioni permanenti che non lo abbandonano, che il mattino successivo lo riconducono di nuovo alla sua attività, alla fatica di Sisifo di padroneggiare ogni giorno la sua esistenza. L’energia — location: [2939](kindle://book?action=open&asin=B07VCGYDPM&location=2939) ^ref-54529
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L’intervallo, o come dice Gehlen, lo iato tra pulsione e soddisfazione, è il principio della libertà dell’uomo che, a differenza dell’animale, può procrastinare la soddisfazione della spinta pulsionale e così regolare — location: [2959](kindle://book?action=open&asin=B07VCGYDPM&location=2959) ^ref-23179
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Già Hobbes avvertiva che, a differenza dell’animale, l’uomo “è affamato anche della fame futura”. — location: [2962](kindle://book?action=open&asin=B07VCGYDPM&location=2962) ^ref-24304
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Questo antivedere agisce come stimolo inibitorio alla soddisfazione immediata del bisogno e apre lo spazio a quel fenomeno chiamato “psiche” che consiste nel “tenere presso di sé” la spinta pulsionale che, inibita e non soddisfatta, agisce a livello immaginario e progettuale, trovando il proprio orientamento nell’oggetto che la determina e la precisa, per cui, ancora una volta, appropriandosi del mondo, l’uomo si appropria di sé. — location: [2963](kindle://book?action=open&asin=B07VCGYDPM&location=2963) ^ref-18061
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“È radicalmente sbagliato voler additare la differenza essenziale tra uomo e animale nell’ “intelligenza”: la differenza sussiste già sul piano anatomico, sensomotorio e, come ora vedremo, su quello della fisiologia dei sensi”. — location: [2999](kindle://book?action=open&asin=B07VCGYDPM&location=2999) ^ref-7116
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L’animale, infatti, non è “tecnico” perché, a differenza dell’uomo, non è biologicamente determinato all’azione, ossia alla modificazione della natura per la creazione di quella “seconda natura” che — location: [3043](kindle://book?action=open&asin=B07VCGYDPM&location=3043) ^ref-46784
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L’azione è la vera e propria realtà [...] Ciò che è Io – è mediante l’azione. — location: [3127](kindle://book?action=open&asin=B07VCGYDPM&location=3127) ^ref-5740
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“l’azione è la vera e propria realtà. [...] Ciò che è Io – è mediante l’azione”. — location: [3135](kindle://book?action=open&asin=B07VCGYDPM&location=3135) ^ref-28571
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l’Io al pieno possesso delle sue azioni, — location: [3163](kindle://book?action=open&asin=B07VCGYDPM&location=3163) ^ref-28287
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Rafforzare l’Io, renderlo più indipendente dal Super-io, ampliare il suo campo percettivo e perfezionare la sua organizzazione, così che possa annettersi nuove zone dell’Es. Dove era l’Es, deve subentrare l’Io. È un’opera di civiltà, come ad esempio il prosciugamento dello Zuiderzee.4 — location: [3166](kindle://book?action=open&asin=B07VCGYDPM&location=3166) ^ref-55008
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Ciò significa che le cose sono nella natura, ma il loro significato è creato per l’animale dall’istinto e per l’uomo dall’azione. Con questa differenza: che l’istinto trova già predisposto quello che l’azione deve produrre nel suo reiterato contatto con le cose. Qui avviene quella pratica selettiva che lascia nell’insignificanza ciò che non risponde al bisogno, mentre fa emergere tutte le risposte positive che, messe in relazione, formano quella costellazione di significati che costituiscono per l’uomo il suo mondo. — location: [3192](kindle://book?action=open&asin=B07VCGYDPM&location=3192) ^ref-17005
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La soggettività non è altro che l’interiorizzazione di questi significati, dove l’azione ripetuta produce l’abilità che, interiorizzata, si esprime come abitudine. — location: [3202](kindle://book?action=open&asin=B07VCGYDPM&location=3202) ^ref-10403
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L’istinto animale presuppone quindi due specificità: la specializzazione degli organi predisposti a reagire agli stimoli dell’ambiente, e la specificità degli stimoli ambientali a cui gli organi specializzati — location: [3252](kindle://book?action=open&asin=B07VCGYDPM&location=3252) ^ref-15898
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Questa diminuzione o perdita non deve trarre in inganno. Se un animale addomesticato, all’avvicinarsi dell’uomo, non mette più in moto la reazione istintiva di fuga, non significa che questa è stata modificata dall’addomesticamento, ma che, per effetto dell’assuefazione determinata dalla ripetizione dello stimolo, la reazione istintiva diminuisce di intensità fino a non scatenarsi. Il silenzio della risposta non è un apprendimento, ma il risultato dell’affievolirsi dello stimolo. — location: [3286](kindle://book?action=open&asin=B07VCGYDPM&location=3286) ^ref-25752
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L’uomo si domestica perché inibisce la sua apertura al mondo che, non limitata, non consentirebbe una sequenza di azioni vantaggiose; l’animale si domestica per assuefazione a stimoli che inibiscono o rendono silente la sua risposta. Sia nell’animale sia nell’uomo la domesticazione è dunque determinata dall’inibizione, ma mentre nell’animale l’inibizione è il silenzio di una reazione, nell’uomo è la condizione per l’attuazione di un’azione. Uno subisce l’inibizione, l’altro la sceglie. — location: [3294](kindle://book?action=open&asin=B07VCGYDPM&location=3294) ^ref-6552
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L’uomo primordiale stava meglio perché ignorava qualsiasi restrizione pulsionale. In compenso la sua sicurezza di godere a lungo di tale felicità era molto esigua. L’uomo civile ha barattato una parte della sua possibilità di felicità per un po’ di sicurezza. — location: [3346](kindle://book?action=open&asin=B07VCGYDPM&location=3346) ^ref-15257
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Nella pulsione si possono distinguere: fonte, oggetto e meta. — location: [3360](kindle://book?action=open&asin=B07VCGYDPM&location=3360) ^ref-63190
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A differenza della vita istintiva, la vita pulsionale, con i suoi caratteri di permanenza, plasticità e intenzionalità, sa procrastinare, attraverso l’inibizione, la soddisfazione immediata per quella futura se questa è più stabile e più garantita. Ma per questo occorre un intervallo tra pulsione e azione, quell’intervallo presieduto dall’inibizione che crea lo spazio psichico per la selezione degli stimoli e la scelta dell’azione più vantaggiosa. — location: [3385](kindle://book?action=open&asin=B07VCGYDPM&location=3385) ^ref-28571
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Questa capacità di dire di no alla pressione pulsionale e alla fascinazione degli stimoli esterni improduttivi è cosa che il bambino apprende dagli insuccessi della sua azione e dall’educazione, — location: [3388](kindle://book?action=open&asin=B07VCGYDPM&location=3388) ^ref-56609
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Ogni movimento ha un centro di gravità; basta governare quel centro. — location: [3443](kindle://book?action=open&asin=B07VCGYDPM&location=3443) ^ref-17240
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adeguata”, la motricità umana è “turbata dalla coscienza”,1 per cui invece di rispondere come l’animale in modo perfettamente adeguato allo scopo, il movimento umano è trattenuto se non addirittura intralciato dalla riflessione della coscienza che nella motricità fa già la sua comparsa. — location: [3448](kindle://book?action=open&asin=B07VCGYDPM&location=3448) ^ref-1593
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l’uomo conosce solo il volto che le cose assumono quando sono raggiunte dall’intenzionalità della sua motricità. — location: [3469](kindle://book?action=open&asin=B07VCGYDPM&location=3469) ^ref-33757
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La conoscenza oggettiva (nel senso letterale di ob-jectum, “ciò che sta di fronte”: ob) ha le sue prime radici nella motricità che non conosce le cose in se stesse, ma appunto nella loro oggettività, nel loro star di contro all’azione motoria che le interroga. — location: [3470](kindle://book?action=open&asin=B07VCGYDPM&location=3470) ^ref-13177
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Le risposte ottenute sono a disposizione e, opportunamente disposte, compongono la trama della memoria che esonera l’apparato sensomotorio da ulteriori interrogazioni. — location: [3472](kindle://book?action=open&asin=B07VCGYDPM&location=3472) ^ref-27852
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Evidentemente là dove il mondo non è enigmatico, come nella condizione animale o divina, non c’è crisi, non c’è turbamento, quindi non c’è coscienza né intenzionalità provocata dall’attesa. — location: [3480](kindle://book?action=open&asin=B07VCGYDPM&location=3480) ^ref-27508
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La memoria delle azioni riuscite che essi ribadiscono è di buon auspicio e, anche se nulla garantiscono, attenuano la delusione dell’attesa che il gioco di una nuova carta non può escludere. — location: [3489](kindle://book?action=open&asin=B07VCGYDPM&location=3489) ^ref-56214
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fatto di poter trattenere la risposta motoria di fronte allo stimolo rafforza quell’interiorità che abbiamo già visto costituirsi nell’intervallo tra pulsione e soddisfazione,5 un’interiorità a cui la nostra tradizione ha dato il nome di “coscienza”, che dunque origina dalla ritenzione della reazione motoria, alimentandosi dell’energia a quel livello non scaricata. — location: [3508](kindle://book?action=open&asin=B07VCGYDPM&location=3508) ^ref-52330
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La tecnica, che è alla base della costruzione del mondo, di quel “mondo costruito” che è poi l’unico che l’uomo può abitare, è dunque l’origine della “coscienza”, — location: [3588](kindle://book?action=open&asin=B07VCGYDPM&location=3588) ^ref-36433
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A differenza dell’animale che si ripete nella compiutezza della sua situazione, l’uomo, pur essendo consegnato al suo esserci (situazione), vuole andare al di là di se stesso (desituarsi). Non si appaga se, chiuso in sé, in pace, null’altro deve essere che il quotidiano ritorno all’esserci. Non si riconoscerebbe più autenticamente se volesse esser uomo soltanto come si trova ad essere.5 — location: [3596](kindle://book?action=open&asin=B07VCGYDPM&location=3596) ^ref-35729
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La coscienza, infatti, non è una cosa, ma tensione verso le cose, quindi pura intenzionalità, tratto tipico — location: [3621](kindle://book?action=open&asin=B07VCGYDPM&location=3621) ^ref-64848
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“Ri-flettere”, dunque, non è costruire un mondo, ma restituirgli la sua offerta; non è nemmeno un atto deliberato, ma lo sfondo senza il quale nulla potrei deliberare. — location: [3632](kindle://book?action=open&asin=B07VCGYDPM&location=3632) ^ref-9582
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Tutti i viventi sono al mondo, ma l’uomo è al mondo come colui che ha un mondo, come colui per il quale il mondo non è tanto la casa, il luogo che lo ospita, quanto il progetto per la sua costruzione. — location: [3668](kindle://book?action=open&asin=B07VCGYDPM&location=3668) ^ref-6205
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raggiungendole, verifica quello che G. Bachelard chiama il “coefficiente di avversità”14 degli oggetti, la loro resistenza, la loro minaccia, la loro malleabilità. — location: [3672](kindle://book?action=open&asin=B07VCGYDPM&location=3672) ^ref-42452
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Allora alla quiete, che aveva garantito la familiarità delle cose, subentra l’Inquietante da cui ci si difende cercando di sottrarsi a un mondo non più ospitale. Prima che un errore della mente (cognitivismo), prima che un eccesso pulsionale non contenibile (psicoanalisi), la follia è il fallimento dell’azione simbolica della percezione. — location: [3872](kindle://book?action=open&asin=B07VCGYDPM&location=3872) ^ref-46615
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l’Inquietante prende ad animarsi, rendendo in-solito il paesaggio, inabituale la dimora e quindi inabitabile in una forma da cui neppure la fuga può salvare, perché non possiamo fuggire dalla nostra percezione. — location: [3882](kindle://book?action=open&asin=B07VCGYDPM&location=3882) ^ref-375
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Non ci sarà maggior bisogno di discussione tra due filosofi di quanto non ce ne sia tra due calcolatori. Sarà sufficiente, infatti, che essi prendano la penna in mano, si siedano a tavolino, e si dicano reciprocamente (chiamato, se loro piace, un amico): calcoliamo. — location: [4152](kindle://book?action=open&asin=B07VCGYDPM&location=4152) ^ref-2536
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L’intero apparato conoscitivo è un apparato di astrazione e semplificazione – non diretto alla conoscenza delle cose, bensì al dominio delle cose. — location: [4280](kindle://book?action=open&asin=B07VCGYDPM&location=4280) ^ref-48330
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“Rivisualizzare” significa progettare una situazione virtuale ricombinando altrimenti le relazioni simboliche offerte — location: [4465](kindle://book?action=open&asin=B07VCGYDPM&location=4465) ^ref-42829
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Il folle non riesce ad abitare il mondo perché non lo domina, — location: [4505](kindle://book?action=open&asin=B07VCGYDPM&location=4505) ^ref-5114
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Che cosa significa conoscere? Non ridere, non lugere, neque detestari, sed intelligere! — location: [4696](kindle://book?action=open&asin=B07VCGYDPM&location=4696) ^ref-36591
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la tecnica inaugura quell’agire in conformità a uno scopo in cui è riconoscibile — location: [4802](kindle://book?action=open&asin=B07VCGYDPM&location=4802) ^ref-40593
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